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Ogni anno in Italia, nei palii e nelle giostre, muoiono molti cavalli:
FERITI, AZZOPPATI e infine SOPPRESSI!

Possiamo sacrificare la vita degli animali per il divertimento degli uomini? Pensaci.
Dì anche tu NO a palii e giostre: non essere complice dello sfruttamento e della morte dei cavalli!

PERCHÉ NO A PALII E GIOSTRE



  • sfruttamento

    CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO

    Spesso si sente dire che i cavalli sono nati per correre. In realtà i cavalli che vivono in condizioni di libertà corrono solo per gioco e per sfuggire ai predatori. Non si può paragonare una corsa spontanea (che ha motivazioni etologiche precise) a una la cui componente principale è la volontà umana e non di certo del cavallo. Gli animali non hanno scelta: con una persona sulla schiena, frustati continuamente, doloranti a causa dell'uso di morsi severi, sono costretti a correre. Ma la corsa in questo genere di manifestazioni è solo la punta dell'iceberg dello sfruttamento cui sono sottoposti i cavalli: vengono domati e addestrati precedentemente con metodi coercitivi, allenati con esercizi e corse estenuanti. Spesso i cavalli utilizzati nei palii e nelle giostre sono «scarti di pista» degli ippodromi, e altrettanto spesso vengono convogliati nei circuiti delle corse clandestine. Via via che diminuiscono le loro prestazioni, questi cavalli passano ad altre attività di sfruttamento, fino a che, quando sono ormai completamente inutilizzabili, vengono in parte macellati.

  • PERICOLO DI INCIDENTI E DI MORTE


    I cavalli morti nei palli e nelle giostre sono centinaia. Solo per fare un esempio, a Siena hanno perso la vita 48 cavalli, ad Asti - tra il 2000 e il 2003 - ne sono morti 12 e anche nell'edizione del 2009 un cavallo è caduto, azzoppandosi, per poi essere soppresso. I circuiti nei quali vengono fatti correre i cavalli sono pericolosi: si tratta per lo più di piazze con curve strette, talvolta il percorso si snoda tra le vie del centro storico, costringendo i cavalli a traiettorie pericolose.Nonostante siano stati introdotti maggiori sistemi di sicurezza con l'ordinanza del Ministero della Salute, in vigore da settembre 2009, il rischio di cadute, azzoppamenti e morte resta sempre alto. Gli incidenti verificatesi negli ultimi mesi dimostrano che è impossibile ridurre a zero il rischio che i cavalli possano ferirsi e morire.

    Incidenti
  • doping

    DOPING


    Spesso palii e giostre sono anche teatro di attività illecite, come il doping. L'accesa competizione tra rioni o contrade, e la voglia di vincere, fanno sì che fantini o scuderie senza scrupoli usino sostanze dopanti, per aumentare le performance del loro cavallo. Gli animali drogati risultano più veloci e potenti, ma proprio per questo la loro vita è maggiormente messa in pericolo: vengono spinti a prestazioni fisiche oltre il normale, che possono causare la morte per collasso e arresto cardio-respiratorio. Nessuna tradizione può giustificare lo sfruttamento e la morte degli animali! Contribuisci anche tu ad eliminare questo orrendo sfruttamento: non pagare il biglietto per assistere a queste barbare manifestazioni!

  • LUGLIO PISTOIESE:
    NO ALLA CORSA DEI CAVALLI!

    Da sempre sosteniamo che i festeggiamenti del 25 luglio in onore di San Jacopo, Santo patrono della città di Pistoia, contesto in cui s'inserisce anche la manifestazione della Giostra dell'Orso, siano un importante momento di aggregazione e di divertimento per cittadini, turisti e semplici curiosi di tutte l'età, nonché un'ottima occasione di guadagno per molti commercianti, specialmente in un momento così difficile. Siamo invece contrari all'impiego dei cavalli, così come di ogni altra specie animale, nella competizione equestre della Giostra dell'Orso, causa quest'ultima del ferimento e della morte di numerosi cavalli: da una ricerca effettuata sulle cronache dei quotidiani locali, risulta infatti che dal 1975 ad oggi abbiano perso la vita almeno 10 cavalli, mentre di 17 di loro, feriti e azzoppati, in prova e in gara, non abbiamo trovato alcun riscontro e non sappiamo perciò che fine abbiano fatto.

    Luglio Pistoiese

RESOCONTO DEGLI INCIDENTI IN CUI SONO RIMASTI COINVOLTI CAVALLI DAL 1975 AD OGGI


(Fonti: cronaca di Pistoia dei quotidiani "LA NAZIONE" e "IL TIRRENO")

  • 1980


    ELOYSE, cavalla del rione del Leon d'oro, durante la giostra si spezza una gamba.
  • 1984


    Durante la giostra cadono quattro cavalli: uno di questi, TORNADO, del rione del Drago, si rompe una caviglia e verrà abbattuto. Degli altri non se ne ha notizia.
  • 1985


    La cavalla del Cervo Bianco, AGATA, durante la giostra si spezza una gamba e verrà abbattuta. Un altro cavallo rimane ferito ma non se ne ha più notizia.
  • 1987

    Durante le prove un cavallo ha un grave incidente, i responsabili non ne vogliono parlare e non se ne sa più nulla. Nel corso della giostra, PICCADILLY, cavallo del Leon d'oro, si spezza la zampa anteriore destra e in seguito verrà abbattuto. Anche un cavallo del rione del Cervo Bianco rimane ferito e forse sarà abbattuto.
  • 1988

    Due cavalli si infortunano, entrambi del rione del Grifone.
  • 1992

    Si feriscono tre cavalli: due sono del rione del Cervo Bianco, uno di questi si frattura la zampa posteriore, L'Altro del Grifone. Anche in questo caso non si ha notizia sulla sorte degli animali.
  • 1995

    La cavalla del Leon d'oro, JAPANESSA, durante le prove si spezza L'Anteriore destro, e anche il cavallo del Drago si ferisce.
  • 1997

    FOGARIZZO, cavallo del Drago, durante le prove si infortuna e verrà abbattuto. Stesso destino per SENAPE, cavallo del Grifone, che sarà abbattuto in seguito alla rottura del nodello anteriore sinistro.
  • 1998

    Tre cavalli si feriscono: MORGHESTEN del Leon d'oro, URALO e ECSTASY del Drago. Quest'ultimo si frattura un piede. Della loro sorte sulla cronaca dei quotidiani non abbiamo trovato alcun riscontro.
  • 2000

    LUPIN, cavallo del Leon d'oro, cade rovinosamente a terra e si spezza l'omero della zampa sinistra. La morte verrà tenuta nascosta.
  • 2011

    SOPRAN GINESTRA, cavalla del Cervo Bianco, durante le prove si ferisce e in seguito sarà abbattuta.
  • 2014

    ORACLE FORCE, cavalla del Rione del Grifone, ha una frattura esposta della prima falange e in seguito sarà abbattuta.

    GOLDEN STORMING, cavalla del Rione del Drago ha presentato una frattura epifisaria esposta del radio e anche lei sarà abbattuta.

GLI ARTICOLI DI GIORNALE



Abbiamo raccolto gli articoli dei quotidiani locali che riguardano gli incidenti avvenuti durante la manifestazione della Giostra dell'Orso. Clicca sull'anno per leggere interamente l'articolo.




Tutto cambia, anche le tradizioni più belle. Le manifestazioni che sfruttano gli animali devono cambiare. Mantenendo la loro bellezza e la loro storia, ma rinnovandosi nel rispetto degli animali. Non è difficile, in molti luoghi l'hanno già fatto… basta volerlo. Nessuna tradizione giustifica la crudeltà!

LA NOSTRA PROPOSTA


Dal momento in cui, nonostante gli accorgimenti e le attenzioni adottabili per la buona riuscita della gara, è impossibile escludere del tutto il rischio che i cavalli possano ferirsi a morte, proponiamo di sostituire i cavalli veri e propri con cavalli meccanici mandati a spinta, così come avviene, per esempio, già da moltissimi anni al Palio dei Rioni di Lodi, manifestazione a cui è valsa nel 2011 il riconoscimento "Patrimonio d'Italia", per essersi distinta a livello nazionale nella capacità di mantenere vivo il folclore del proprio territorio, adeguando le rappresentazioni tradizionali al mutamento dei tempi, nel rispetto degli animali e dell'ambiente, e incentivando la partecipazione di turisti e visitatori.

Tra i criteri per il conseguimento del premio, una rilevanza particolare è attribuita al rispetto della biodiversità e al rispetto degli animali, che non devono essere coinvolti e sfruttati in alcun modo. Non vi è, infatti, nulla di "culturale" nella morte di un animale per il divertimento degli spettatori.

Non solo: suggeriamo di integrare nella Giostra, così come avviene anche per il Palio di Lodi, una gara di corsa per i bambini, utilizzando anche in questo caso dei piccoli cavalli meccanici (i cosiddetti "puledrini"), per dare modo anche ai nostri ragazzi di prendere parte a questa bella giornata di festa.



Guarda il video sul Palio di Lodi



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Un ringraziamento speciale a Gabriele Donati per la paziente ricerca svolta in biblioteca
e al Presidente Onorario del Club Wasken Boys di Lodi, Sig. Luigi Bisleri, per la sua disponibilità e cortesia.

Un grazie a Silvia Grassotti per la progettazione grafica e la realizzazione del sito web,
a Nadia Zurlo, resp. Settore Equidi LAV, e alla Sede Nazionale LAV per il prezioso supporto.